Giro della canna: adattamento preciso al tuo movimento di tiro

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La guida per regolare il giro della canna sul tuo movimento, dall'appoggio del calcio al colpo, con freno e controllo nel Compak Sporting.

Impasto e calcio

Impugna la cassa con la mano dominate senza stringere la impugnatura, e con l'avambraccio sinistro posizionato sotto l'astina, la linea del occhio guidi il piano della canna. Il calcio deve entrare nella piega della spalla dopo il comando del direttore di tiro, come una linea unica con la testa.

Nel Compak, la posizione dei piedi è in base all'angolo di uscita del piattello: se il tiro è a destra, il piede sinistro va sulla linea del primo impatto; se è a sinistra, inverti. Verifica la stabilità con due tiri di prova, poi regola il punto di contatto della cassa.

  • Il piano della cassa coincide con la linea dell'occhio.
  • La posizione dei piedi cambia con la direzione del piattello.

Inzio dell’ arco

Il punto di partenza della canna è una variabile tecnica: per un piattello alto e lento, il punkto è a 30° sopra la linea orizzontale; per un'uscita rapida e bassa, si abbassa di 10-15°. Non mirare alla tramoggia, ma il primo punto visibile che mantiene il la linea di volo.

Nel caso di doppietta, il primo e il secondo piattello richiedono un arco continuo; con il primo colpo, il giro deve essere di almeno 60°, e il secondo si prosegue senza bruschi. Se il movimento è lento, anticipa una decina di centimetri il punto di partenza della seconda.

  • Il angolo di arco è misurabile e regolabile.
  • Con una doppietta, il punto di partenza cambia dopo il primo colpo.

Velocità del giro

La canna non deve mai fermarsi, ma si muove in accordo con la rotazione del busto e delle spalle. La velocità non è uniforme: per un piattello lontano, la canna passa prima di lui e scontra la traiettoria; per uno vicino, la velocità si riduce ma deve rimanere costante.

Nel Compak, l'approccio di movimento è una sola linea: qui il corpo ha poca parte, se il piattello sale o scende, adatta il passo laterale, ma la rotazione è identica. Per misurare, fai un tiro di prova e controlla che la canna attraversi il punto di impatto con meno di 0,2 secondi per i 30°.

  • La velocità è una conseguenza, non un obiettivo.
  • La rotazione del torso rispecchia lo stesso ritmo di ogni doppio.

Scatto e seguito

La connessione con lo scatto avviene durante il giro: la canna continua il movimento oltre il punto di impatto, almeno 30 cm di seguito, prima di fermarsi. Il dito sollecita solo il grilletto, mentre il braccio resta passivo; se il cane brucia, il tiro è rotto.

Nel caso di secondo piattello, il movimento non si interrompe: la canna prosegue in una sola linea e scende al punto successivo senza raccoglimenti. Un errore comune è interrompere il giro per osservare il secondo: fissa il punto del primo ed entri il secondo come previsto.

  • Lo scatto avviene quando il movimento è nel punto di massima precisione.
  • Il seguito riduce il errore di 2 su rispetto alla pausa.

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Domande comuni

Quale è il passo più importante per adattare il carico a un piattello rapido?
Il passo è il punto di partenza: se il piattello arriva veloce a destra, muovete i piedi leggermente verso la destra per avere un angolo di 10° in più. In piatta, la rotazione del torso mantenuta, non il carrello, è fondamentale per una traiettoria secca.
Devo perare tra il primo e il secondo scatto in una doppietta?
No, non si deve perare: la pausa spezza la linea e lo crea con il terzo. Oppunete il ritmo del secondo come un proseguimento naturale, con lo quasi zero di pausa. Verificate con il direttore di tiro il ordine di presentazione del secondo, ma il movimento resta continuo.

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